La carne di pecora è la più digeribile in assoluto, tanto che fino a pochi anni fa era la prima ad essere utilizzata per lo svezzamento dei cuccioli d’uomo! Oltretutto questi animali allevati allo stato brado mangiano solo erba, legumi e cereali e non certo mangimi addizionati di anabolizzanti, antibiotici e integratori di ogni genere, per accelerarne la crescita. Purtroppo però le abitudini alimentari cambiano e la carne di pecora, seppure squisita, ha ben poco mercato. Per non disperdere questa preziosa fonte proteica la nostra cooperativa, dopo tanti studi e ricerche, ha messo a punto la preparazione delle “salamelle di tratturo” eccellente alternativa ad insaccati di maiale, perché molto più magra e salutare, dato l’allevamento estensivo.
Salamella di Tratturo
by Bioagriturismo La Porta dei Parchi7,20€
Eccellente alternativa ad insaccati di maiale, perché molto più magra e salutare, dato l’allevamento estensivo.
Il prezzo di n.1 quantità di prodotto è riferita a 300 gr
| Peso | 300 g |
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Bioagriturismo La Porta dei Parchi
Lo sviluppo imprenditoriale di ASCA é indissolubilmente legato a Manuela e Nunzio: insieme, rappresentano il motore della Cooperativa e della rete di organizzazioni che le sono nate attorno in questi ultimi anni.
Manuela, toscana di origine, si laurea in Scienze agrarie all’Università di Firenze discutendo una tesi in zootecnia sull’alimentazione degli ovini; successivamente, collabora con un progetto di ricerca finanziato dall’allora Ministero dell’Agricoltura riguardante le piante medicinali ed aromatiche. Nell’ambito di quest’attività, nel 1982, viene inviata in Abruzzo – regione particolarmente nota per questo tipo di coltura, come dimostra, tra gli altri, la produzione dello zafferano di Navelli. Ad Anversa degli Abruzzi – località in provincia di L’Aquila famosa, nel ‘600-‘700, per la produzione di ceramiche – entra in contatto con l’ASCA, fondata da Nunzio Marcelli come azienda agricola nel 1977. L’azienda, infatti, possedeva i cinque ettari di terreno su cui avrebbero dovuto essere svolte le coltivazioni oggetto della ricerca.






