La Porta dei Parchi

L’obiettivo della Cooperativa era quella di recuperare un concetto tradizionale di allevamento, vale a dire estensivo, biologico, recuperando razze rustiche locali, a triplice attitudine, reputando che in tal modo sarebbe stato possibile valorizzare le poche risorse naturali della zona. 

La scelta di andare a realizzare un allevamento ovino, all’inizio degli anni ‘80, in un’area in cui la pastorizia non era stata particolarmente diffusa ed oltretutto, in un ambiente sociale e culturale, che rifuggiva dall’agricoltura in generale e dalla zootecnia in particolare, sembrò a dir poco assurda. Per dirla con le parole di Manuela, “non si capiva come dei bravi ragazzi potessero sprecare due lauree per stare dietro alle pecore”. Un preconcetto – quest’ultimo – tipicamente italiano, dato che in molti paesi europei i gestori di aziende agricole e zootecniche hanno una preparazione tecnica e manageriale di tipo universitario

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Bioagriturismo La Porta Dei Parchi

La scelta di andare a realizzare un allevamento ovino, all’inizio degli anni ‘80, in un’area in cui la pastorizia non era stata particolarmente diffusa…